“Cambierà” – ci diciamo – e attendiamo segni di cambiamento nelle cose. Attendiamo che cambino lo Stato e la Chiesa, attendiamo che cambino gli altri e di cambiar noi stessi. Scrutiamo il futuro. E se invece il cambiamento atteso fosse già in corso? Se fosse tanto grande da avvolgerci e noi così piccoli da non poterlo notare? Se le forze in movimento fossero tanto potenti da non poter esser percepite? Come la formica che si arrampica in verticale, all’interno del finestrino dell’auto in corsa, credendo di passeggiare in pianura su una superficie immobile… A quelli che cercavano segni di futuri cambiamenti Gesù disse: “Non sarà dato alcun segno”. Qui vi è uno più grande dei segni.
