Bimbo in te

Parlava loro della sofferenza che avrebbe dovuto affrontare. Loro però non ne volevano sapere di parlar di morte, avevano paura a interrogarlo su queste cose. Se gli avessero chiesto chiarimenti, forse la paura se ne sarebbe andata o, per lo meno, avrebbero avuto modo di affrontarla. Ma lasciarono cadere nel vuoto le sue parole e concentrarono altrove i loro discorsi. Parlavano di chi fosse tra loro il più grande, come se la soluzione dei problemi dovesse venire dall’esterno, da qualcuno che dall’alto ci capisca e ci dia il permesso di vivere. Invece era lì, posto in mezzo a loro, quel bimbo che parlava. Bastava abbracciarlo, ascoltarlo, portar rispetto per le sue esigenze e le sue paure, accoglierlo. Prender sul serio il bimbo che è in noi, divenire consapevoli dei suoi pianti e della sua voglia di risate e corse e scherzi. Già questo basterebbe a smetter di imprecare sui limiti di chi consideriamo più grande di noi. Saremmo sulla buona strada per capir noi stessi e, dunque, gli altri.

Mc 9, 30-37  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+9%2C+30-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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