Arcangeli, i primi

Ogni scia luminosa non termina spegnendosi ma generando, a sua volta, altre scie di mille colori. Per questo non ci si stanca di ammirare i fuochi d’artificio. E se la creazione fosse così? Se ogni creatura fosse al contempo generata e generante, inventata ed inventore? Non è questa forse una fantasia divina e darwiniana al contempo? Se così fosse, i più vicini alla Sorgente Assoluta sarebbero gli arcangeli. Arché-angelos, messaggero di una azione base. Messaggero che si distacca da chi lo invia e va, portando una parola-azione creatrice. Ecco l’arcangelo della azione guaritrice di Dio, Raffaele. Quello della sua unicità, Michele (chi è come Dio?). E Gabriele, che impersonifica la potenza della parola di Dio cui tutto è possibile. E chissà quanti altri ancora… Gli arcangeli, i primi partoriti da Dio, ad esser qualcosa in meno di Lui che è tutto. I primi quindi a poter dire ‘io’, i primi a sperimentare il ‘tu’, mentre Dio può solo dire ‘essere’. “Dimmi il tuo nome”, gli chiese Mosè, e a Lui non uscì che un “Io Sono colui che sono”, appunto. Arcangeli, raggi di Luce, guide di ogni nostro pensiero che voglia divenire un fatto.

Festa degli arcangeli Michele, Raffaele, Gabriele   Gv 1, 47-51   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+1%2C+47-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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foto Ale C.

 

 

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