“Le volpi hanno le loro tane, gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”. A volte proprio non si sentiva di questo mondo. Una casa Gesù l’aveva, ospitalità non gli mancava. Tutti facevano a gara per dargli un letto e un piatto. Ma lui, a volte, si sentiva perso. Forse da ragazzino lo prendevano un po’ in giro: “Ehi, Jeshua! Hai la testa tra le nuvole? A che pensi?”. Recuperava con momenti di solitudine in cui riprendeva la connessione interiore con lo Spirito e di nuovo sceglieva la terra. Allora ne usciva più forte e la vita terrestre se la godeva pure. Risate, scherzi, camminate. E poi folle di gente, guarigioni, mercati, cene e chiacchierate sotto le stelle. Poi di nuovo lo vedevi un po’ assente… Questa la sua e nostra fatica: incarnarsi in questa terra ogni giorno.
foto Andrea V.
