Non ci viene chiesto di non esserci. Certamente siamo una presenza che si sente e creiamo legàmi che si avvertono. Ma la prima grande misericordia è che il nostro esserci rechi sollievo e il nostro relazionarci sia amorevole. Perché gli altri sono stanchi, a volte pure oppressi da pensieri e fatiche ed è meglio non far conto che siano in grado di portare pure noi sulle loro spalle. E andare così, senza pretesa d’esser sollevati. Sarà allora che qualcuno ci ripeterà le Sue parole: vieni da me che ti darò riposo, dolce e leggero.
