Tutti cercano, anche quelli che non lo sanno. Cercano una risposta al senso di insoddisfazione che prima o poi prende chiunque. Si chiedono perchè d’improvviso ci si trovi scaraventati nella sofferenza, credendo di non uscirne mai più. E davanti a questa sete, tutti restano delusi e inappagati dalla loro religione perché tutti, di qualsiasi religione siano, pensano che essere un buon credente significhi essere un po’ buono e meno cattivo, mediamente tranquillo e del tutto innocuo. Ma nei secoli e ovunque, alcuni uomini e donne di ogni religione hanno cercato di più e hanno cercato meglio. Hanno cercato e non hanno smesso e l’hanno trovato. Hanno trovato colui che è nato, il re. Colui che da sempre tutti attendevano, quel Cristo che non ha potuto vivere confinato nell’Israele che l’ha partorito, che non potrà mai essere contenuto nelle Chiese che lo annunciano, che non può essere annunciato da singoli libri di carta che ne han fissato solo alcune parole. Libri ai quali vanno aggiunte le vite, le vite sante di chi ha cercato. Di chiunque ha cercato seguendo la stella della coscienza. Penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.
Epifania, Mt 2, 1-12; ultima citazione: Gv 21, 25 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+2%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
