Un momento, qualcosa non torna. Qui abbiamo dei pescatori che si guadagnano i pesci con notti di lavoro spesso infruttuose. La fortuna entra cieca nella loro vita: in completo fuori orario, a pesca finita, quello strano maestro fa riempire le barche di pesci, che quasi affondano. È la svolta, è la vincita della schedina giocata col resto di un caffè. Quel maestro è il ‘win for life’ salito sulla mia barca mentre bestemmio per aver faticato tutta la notte senza prendere nulla. Si spalancano le porte di una vita agiata, di un futuro certo. Dice: “D’ora in poi sarai pescatore di uomini”. E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. Come riuscirono a capire che la vincita vitale non era la pesca miracolosa ma l’incontro con lui? E per lui era la prima volta o aveva già provato con altri che, a quelle sue parole, l’avevano poi lasciato?