E il diavolo, il ‘divisore’, gli disse: “Controlliamo le masse dall’alto di un monte. Uniamo i poteri di stati e di chiese. Teniamo stretti i loro cuori e legate le loro coscienze. A noi, solo a noi dovranno domandare ciò che possono mangiare, quanti figli procreare e in quale piazza manifestare di rabbia esplosiva la loro ‘fede’. Nutriamoli di cose, di cibi, di abitudini che li tengano distratti dalla fatica di guardare la desertificazione che avanza, il loro corpo spirituale che si dissecca e perde forze. Per loro pure le pietre diventino pane! Riempiamo le vie delle città di negozi e schermi, riduciamo la loro visuale da infinito a 5 pollici e loro esclameranno “oh, meraviglia!”. E diamo a Lui la colpa del male: se i mali esistono è perché Dio non interviene. Sua e non nostra è la colpa del dolore nel mondo! E’ Lui, non noi, che deve intervenire coi suoi angeli a sostenere chi cade. Loro, dietro uno schermo, si vorranno gustare la vita in hd, mettendola in pausa per il caffè e saltando le scene troppo dure da accettare”. Ma lui, il Cristo di Dio, era guidato dallo Spirito. Resistette sereno fino a che il diavolo esaurì ogni possibilità di tentazione e si allontanò.