C’è un digiuno che mai nessuno vorrebbe interrompere, una rinuncia che rispettiamo tutti volentieri. E’ l’astinenza dalle persone faticose, poco interessanti e brutte. E’ la distanza dai vecchi noiosi, dai malati e dai drogati. E’ la separazione dai cattivi, dai colpevoli e dagli antipatici. Con loro non si mangia, della loro compagnia non ci si nutre mai. Chi rompe questo digiuno inquieta tutti, crea confronti, pone domande scomode. “Come mai mangiate e bevete insieme ai peccatori?”. Gesù rispose loro: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati”.