Gesù stava scacciando un demonio che era muto. E sorridiamo all’idea di un diavolo che non riesce a esprimersi e gesticola maldestro per farsi comprendere. Sorrideremmo meno a rivedere ciò che vidi un mattino in carcere, quando ci lavoravo. Mi portarono un giovane uomo che si era volontariamente cucito la bocca. Un gesto disperato che parla da sé: se non mi ascoltate quando parlo, forse lo farete se mi rendo muto. E difatti tutti si prodigavano perché accettasse le cure e si facesse scucire la bocca ma lui resisteva. “Non parlo con chi può solo ascoltarmi – finalmente gli dissi – mi interessano anche le tue risposte. Dunque scuciti la bocca e parlami da uomo libero”. E accettò e riprese a parlare. E tutti tenevamo gli occhi bassi perché tutti – lo sapevamo bene – tutti noi avevamo ammutolito quell’uomo con la nostra noncuranza.