Una freccia che ha raggiuto il centro del bersaglio, non vorrà mai tornare a riporsi nella faretra. Eppure lui lo fece. Era già uno-con-Dio, e tornò a ripercorrere ogni tappa: cellula, feto, bimbo, uomo. Tutto ciò lo fece perché aveva da dirci qualcosa. Aveva un messaggio per noi. Vi è un solo modo per rimanere in contatto con lui, un contatto più forte che abitarci insieme: farsi abitare dal suo messaggio. Se esso trova dimora in noi, allora condivideremo tutto con lui, compresa la miracolosa e sovrannaturale forza con la quale controllava le più segrete leggi del cosmo e della vita, del mondo fisico e del più sottile mondo dei cieli. Ci teneva, ci teneva moltissimo al suo messaggio per noi. Ad ogni occasione chiedeva di trasmetterlo a tutti, di non fraintenderlo, di entrarci e abitarci come in una casa accogliente: “Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, chiedete quello che volete e vi avverrà”.