Sondaggio: “Chi desidera festeggiare con solennità questo giorno in cui Gesù fu assunto in cielo e scomparve alla nostra vista?”. Come mai nessuno alza la mano? In effetti non ci pare sia stata una buona idea quella di risorgere e poi nuovamente lasciarci… E se anche non restiamo a fissare il cielo, come i discepoli quel giorno, di certo rimaniamo in compagnia di molte domande. Come era il suo corpo risorto in carne e ossa, eppure immortale? Come riusciva ad entrare fisicamente nelle case a porte chiuse, come poteva comandare ai suoi atomi di dissolversi e di ricomporsi altrove, a suo piacimento? E poi la grande domanda, quella che ci eravamo lasciati a Pasqua: se davvero è vivo, dove è possibile incontrarlo? (https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2016/04/02/come-potrei/) Una amica mi ha raccontato che, appena sbarcata in una grande isola asiatica, si è subito accorta di essere in un paese buddista. Si respirava infatti un’aria colma di pace, tranquillità e tolleranza. Chi sbarca da noi cosa avverte? Che aria tira in terra cristiana? Gesù si è definito la Via per diventare una sola cosa con Dio ora, in questo corpo. Insomma: un grande maestro di preghiera profonda, di ascensione al cielo e ritorno in terra. Lo incontreremo davvero quando chi sbarcherà da noi esclamerà: “Qui tutti sanno pregare!”.
Ascensione del Signore http://www.laparola.it/laparoladioggi.php