Urlando aveva spinto in battaglia i suoi uomini e, con la sua forza, aveva disarmato molti nemici. Quel giorno però, disarmanti furono le sue parole. La sua semplice osservazione liberò in Gesù l’energia del big bang. Con gli occhi lucidi il maestro guardò il centurione ed esclamò entusiasta: In Israele non ho mai trovato nessuno con una fede così grande! Avvenga per te come hai creduto. E, mentre il servo del soldato era già guarito, Gesù non riusciva a fermarsi. Vide la suocera di Pietro a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò. Venuta la sera gli portarono molto malati e indemoniati ed egli scacciò gli spiriti e guarì tutti. E così quel giorno, forse per la prima volta, il centurione non si lasciò alle spalle un campo pieno di morti e feriti, ma una folla di guariti e risorti. Tutto per un solo attimo di pura assoluta fede: Signore, di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito.
Foto: il centurione Tito Pullo, dalla serie TV “Roma”