Non ne vollero sapere nulla. Non ci fu verso di farli incontrare con il loro amatissimo Gesù. Fecero muro. I discepoli Giacomo e Giovanni reagirono furiosi: Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi? Possibile che ci sia sempre qualcuno che non capisce il valore delle persone che amiamo? Ma cosa ne pensano loro, i santi inascoltati e non capiti, sfottuti con finezza nei salotti e nelle sacrestie? Ascoltiamo uno di loro: “Se non coltiviamo la pazienza, avremo sempre delle scuse per rispondere con ira, e alla fine diventeremo persone che non sanno convivere, antisociali incapaci di dominare gli impulsi. L’altro possiede il diritto a vivere su questa terra insieme a me, così com’è. Non importa se è un fastidio per me, se altera i miei piani, se mi molesta con il suo modo di essere o con le sue idee, se non è in tutto come mi aspettavo. L’amore comporta sempre un senso di profonda compassione, che porta ad accettare l’altro come parte di questo mondo”. (Papa Francesco, Amoris Laetitia)