“Spolliciate raga! A 100.000 like prometto di rimanere solo con… gli occhiali!”. Basta aprire youtube dal telefono e, in homepage, ci vengono proposti video di questo genere, magari accanto a quelli del Papa! Varcata una certa soglia, chi li pubblica guadagna denaro. Nessuna nudità esplicita, ci mancherebbe, a quello ci penserà la fantasia. Non si spiegherebbe altrimenti il milione o quasi di visualizzazioni raggiunte. Sono preadolescenti, vulnerabili alle tempeste della loro età, di fatto usati per guadagnare. Sognano di fare un giorno altrettanto. Sono poveri di attenzioni, bisognosi di sentirsi belli e voluti. E non ci addentriamo nella selva di app per chattare e scambiar foto anonimamente… Poi ci sono i vestiti, i telefonini, le scarpe e poi ancora il fumo, l’alcool. Vengono usati, sfruttati, influenzati, manipolati per profitto. Sono i nostri figli, sono di là, in camera loro. Se non abbiamo tempo di interessarci di loro, nessun problema: lo stanno già facendo altri, quelli che vendono il giusto per denaro, il povero per un paio di sandali, fanno deviare il cammino della ragazzina per un “mi piace” anonimo al suo primo selfie in costume, mentre la mamma spalma la crema ai fratellini.
Amos 2, 6-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=am+2%2C+6-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
