Non padrone

image“Carcer ubi S. Franciscus inclusus fuit a patre”, sta scritto sopra la porta di questa stanzina dove, ad Assisi, il giovane Francesco fu rinchiuso dal padre che non lo voleva pazzo di poveri e di libertà. Lo rinchiuse perché tutti, sotto sotto, sono un po’ nostra proprietà. Per piacerci come figli o genitori, fidanzate o amici, devono fare quello che diciamo. E se non giungiamo alla violenza attiva, certamente siamo esperti in quella passiva, fatta di silenzi, di risposte che non giungono, di mezze frasi mandate a dire, di salute instabile sempre la vigilia di una partenza… In realtà siamo fatti per amare senza soffocare. Amare è liberare! Daremo una bella notizia a chi amiamo: Non mi chiamerai più “mio padrone”, mi chiamerai “marito mio”, o padre mio, figlio mio, amico, sorella.

Os 2,14.15-16.19-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Os+2%2C+16-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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