Se chi proclama necessario un omicidio può invocare come patrono il sacerdote Caifa, chi opta invece per qualcosa di meno pubblico è sotto la protezione nefasta di Erodìade, perfida madre di ogni occasione malvagia. Giovanni Battista era certo più fissato sulla povertà che sulla morale sessuale, tuttavia faceva gentilmente notare ad Erode che non era bello che si portasse a letto la cognata. Erodìade, dal canto suo, taceva attendendo l’occasione per eliminare quel guastafeste. E l’occasione giunse. Questa donna, nel giro di pochi minuti, trasformò la sua stupenda bimba in mandante d’omicidio e il suo amato re in assassino di santi. Tutto per amore. O forse per rancore.