Opera tua

DSCF5873Aveva passato la vita a scavare fossati e alzare muri per tenerli lontani. Purtroppo non era servito a nulla, continuavano ad arrivare. Allora aveva deciso di ignorarli, fare come se non ci fossero. Quando usciva di casa e li trovava lì a mendicare, lui non li vedeva nemmeno. Il bello è che, a furia di farlo, non li vedeva davvero. La prima volta che notò quel barbone sudicio fu nell’aldilà. Solo che invece di esser circondato dai cani, il povero Lazzaro stava accanto ad Abramo e lui, il ricco, non era più avvolto in vestiti di porpora e lino, ma da fiamme e tormenti. Una cosa però non era cambiata affatto ed, essendo opera sua, nessuno si era permesso di eliminarla. Tra lui e Lazzaro vi era un grande invalicabile abisso. Quello che lui aveva scavato in vita con la sua ostinazione a non voler vedere, a non voler agire per fermare le cause di tanta miseria.

rito ambrosiano Lc 16, 19-31  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+16%2C+19-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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