
Ci sono luoghi in cui le vigne non si conoscono e la terra non ubbidisce facilmente. Se dovessimo innaffiare questo enorme ficus tropicale con del vino, dubito che alla lunga produrrebbe uva. Sarebbe bello, ma ogni albero produce il suo frutto e non è possibile che cambi. Per l’uomo invece non è così. La sua bocca infatti esprime ciò di cui il cuore è colmo. Prima ancora di giudicar noi stessi o di sforzarci di controllare le parole cattive e amare, usiamole per chiederci da quante amarezze e cattiverie è ferito il nostro cuore. Come mai qui, dove la terra è buona e il vino abbonda, le persone lasciano una sensazione di tristezza e vuoto, di ansia e agitazione? Perché non hanno più tempo per nulla e per nessuno, trascorrendo poi le giornate a giocare col telefono? Quanto vuoto ci versa in cuore il mondo accelerato ed efficiente in cui viviamo?