Chi chiude l’orecchio al grido del povero, invocherà a sua volta e non otterrà risposta. Ma sarà forse ormai così lontano quel povero sguardo ignorato, che non si riuscirà a collegare il bene non fatto un tempo a quello che non si riceve ora. E si protesterà contro la vita, mentre invece non resterebbe che pentirsi. La legge cosmica della giustizia, che gli induisti chiamano karma e che la Bibbia propone in varie affermazioni dell’antico e del nuovo testamento, questa legge universale prima o poi presenterà il conto. Ma beati noi, perché possiamo rimediare oggi con l’amore, l’elemosina e la preghiera, alle indifferenze di una vita. Prima che il conto arrivi, prima di ritrovarci a nostra volta ad invocare e non ottenere risposta.