Prènditi e portati via. Raccogliti e allontànati. Se la vita che fai non è che una giostra da nausea, se la giornata sembra una discesa di rafting, dove chi si diverte è sulla riva a guardare te che rimbalzi e bevi… Se tutto ti pare così accelerato e pressante che non vedi più nulla di fermo, e la gente è così tanta e schizza via così veloce che alla fine è come esser solo e ti passa vicino e non la vedi, se ne va e non te ne accorgi, allora lascia che i morti seppelliscano i loro morti. Tu vieni via, tu seguimi, tu chiudi la porta, spegni il telefono… Insomma, fa’ quello che devi fare per rimanere vivo, per restare sorridente e calmo. Come un rotondo masso incurante della gelida corrente del fiume.