Presepe vivente

dscf7590Certamente avrà sempre avuto un fondo di estrema solitudine quella ragazza, Maria, perché così è chi ascolta Dio nel profondo della propria coscienza. Chi è spinto da Dio è avanti. E chi è avanti è solo. Eppure vi è sempre un Giuseppe, qualcuno che non ti lascia mai, che a sua volta nella sua coscienza illuminata decide di seguirti senza pretendere di capire tutto. Maria si fida di Dio, Giuseppe si fida di lei. Di altri invece è meglio non fidarsi: gli Erode e i Cesare, i grandi assenti dal presepe della vita. Se si fanno vivi è per far del male ai piccoli o agli innocenti come il martire Stefano. Poi c’è il contatto coi pastori che vivono con le bestie nel buio, con gli impuri, gli intoccabili e i drogati della notte. La gente che appartiene ad un altro mondo ma che ti avvicina, attratta dalla tua luce. A loro dai il meglio di te, come Maria diede suo figlio agli sporchi pastori. Poi non sai dove andranno, ma un contatto c’è stato. Gli angeli invece toccano te. Ti ricordano che non sei solo, che esiste un Cielo, un Aldilà che viene di quà ogni volta che lo invochi. E poi c’è lui, il bambino, con le sue paure e i suoi bisogni. Se lo farai crescere, illuminerà il mondo. Anche tu sei così.

S. Stefano primo martire