Senza barare

Ogni patria genera i suoi figli, più o meno devoti. Però in questo caso qualcosa non torna. Cliccate il testo e leggete il primo versetto: Israele è un paese o un uomo? Una patria o un padre? Da bimbo lo chiamarono Giacobbe (‘colui che fa lo sgambetto’) per la sua abitudine di imbrogliare pur di avere il primo posto. Pare che nacque tenendo il mano il piedino del gemello Esaù, in un tentativo malriuscito di nascere primogenito. Più tardi gli riuscì meglio e diseredò il fratello maggiore con un trucco. Insomma, Giacobbe non è un gran bel nome. Ci fu però qualcuno che glielo cambiò. Lo attese al fiume una sera e lo pestò fino all’alba. Fu la prima volta che non potè barare e ne prese un sacco. Altrettante ne diede. L’avversario – un vero educatore – lo costrinse a cavarsela da solo e a vincere con le sole sue forze, tirando fuori il meglio di sè, senza barare. Chi sei? – gli chiese – ma quello rispose: Non ti chiamerai più Giacobbe, ma “Israele”, perché hai “combattuto con Dio e hai vinto”!  

Gen 37, 3-4.12-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gen+37%2C3-4.12-13.17-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1