Aveva imparato, ogni giorno di più. Si era allenato e non aveva ceduto. Forse tutto era iniziato donando un giocattolo ad un amichetto. Crescendo, la sua elemosina era diventata una moneta al povero, del cibo al bisognoso. Poi iniziò a donare tempo, pensieri, pazienza e ascolto. Era così segreta la sua elemosina, così dimenticata la sua generosità, che nemmeno lui sapeva a chi e quando l’aveva fatta. Donò il suo posto a Pietro, sua madre a Giovanni, la verità a Pilato. Infine donò la sua forza vitale, il suo corpo e il suo sangue. E il dono continua, nel segreto, ogni istante.
Giovedì santo 1Cor 11, 23-26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1Cor+11%2C+23-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
elemosina https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2017/03/02/7013/