Strano ma vero: aveva dovuto imparare a pregare. Dati i risultati, è certo che i suoi non l’avevano reso un bigotto. Nemmeno l’avevano soffocato: non erano imbarazzati di fronte alle spinte spirituali del figlio. Chissà poi chi conobbe, che esperienze e incontri fece in quei vent’anni di cui i Vangeli non parlano. Ma è certo che aveva imparato bene. Dedicava tempo alla preghiera, ne diventò un maestro. Il Maestro. Riuscì perfino a provare un infinito senso di tenerezza per chi, ignaro, lo inchiodava alla croce. Chi era vicino lo udì pregare per loro, parlava con Dio. Morì pregando, come pregando aveva vissuto.
Venerdì santo Gv 18,1-19,42 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+18%2C1-+19%2C42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
La preghiera https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2017/03/03/il-secondo-segreto/
Intervista Papa Francesco https://www.google.it/amp/www.repubblica.it/vaticano/2017/04/13/news/papa_francesco_a_repubblica_fermate_i_signori_della_guerra_distruggono_il_mondo_e_ci_guadagnano_solo_loro_-162856878/amp/