Erano tutti concordi, in quei giorni, buoni e cattivi: le cose non avrebbero dovuto andare così. Lo dicevano quei due tristi in cammino verso Emmaus, discutendo di come il Nazareno era stato crocifisso, di come avevano sperato che fosse lui a dare una svolta alla loro vita. Lo dicevano anche quelli che l’avevano fatto ammazzare. Anche loro avevano sperato di porre così fine alla setta eretica nascente. E invece già giravano voci di una sua risurrezione… Uno solo – Lui – affermava invece che proprio così doveva andare, che il Cristo doveva patire, che cioè era da mettere in conto una tale reazione del male di fronte ad una tale quantità di bene. Solo lui non provava rancore per come erano andate le cose. Lui, che più di tutti ne avrebbe avuto motivo.