Mangi o fantasmi?

Hai qualcosa da mangiare? Ecco cosa dovremmo dirci! Altro che quei penosi ‘Come va?’, altro che ‘Appena posso ti chiamo’, ‘Dai combiniamo di vederci’. Cose che si dicono sapendo che non accadranno. Fantasmi, ecco cosa diventeremo a furia di vivere le relazioni a distanza, mandandoci le foto di ciò che mangiamo, anziché mangiare insieme. Che ce ne facciamo di avere carne e ossa, se ci sono giornate in cui  l’80 forse il 90% delle relazioni significative sono vissute attraverso uno schermo? Mangiare insieme, ecco cosa ci salverà dall’illusione di essere amici non essendo invece altro che fantasmi.

Lc 24, 33-48  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+24%2C+33-48&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

MUKBANG Dopo quello che abbiamo detto, potremmo chiamarlo “il fantasma che mangia”. E’ la moda koreana di mangiare, con suoni disgustosi della bocca, enormi quantità di cibo di fronte ad una telecamera, in diretta, mentre un pubblico di gente sconosciuta guarda la scena pagando. E’ l’unico modo che ci resta per condividere del cibo?