Chissà oggi cosa farebbe, di certo non non lascerebbe inghiottire dal tempo quei tesori. Col suo smartphone girerebbe dei video o perlomeno registrerebbe la sua voce. E noi, al suo posto e ai suoi tempi, saremmo stati capaci di imitarlo? Noi che, se stimiamo qualcuno, gli concediamo un massimo di dieci minuti, senza domande e nessun appunto. Il giorno dopo ci resta un’emozione, quello successivo nemmeno. Invece lui, quando Pietro parlava e raccontava di Gesù, scriveva. Quando era solo con lui, chiedeva, verificava, si incuriosiva. Marco non si perse nemmeno una parola di Pietro e non se le tenne per sé. I suoi appunti circolavano in greco, perché tutti sapessero. Si formò così il Vangelo di Marco, un ragazzo che prendeva appunti.
San Marco evangelista 1Pt 5,5-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1Pt+5%2C5-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1