La disgrazia

Se non ci sarà modo di raggiungerci negli spazi liberi e gratuiti delle nostre agende, la luce ci sorprenderà nel buio più fitto. Quando non faremo che urlare ‘No!’ e chiameremo disgrazia ciò che stiamo vivendo, allora giungerà, non più come uno scippatore ma come uno sciacallo. Non però per arraffare dalle nostre tasche qualche spicciolo, ma per riempire di illuminazioni una vita che si stava spegnendo. Sarà mentre vai a compiere del male, come Paolo in questo racconto, o sarà come sarà. Poi, a tempesta finita, girandoti indietro, dirai che quella disgrazia te l’aveva mandata Dio per convertirti e per rivoltarti come un guanto. In realtà era stata la disgrazia a portarti Lui. Era stato quel terremoto ad aprire la muraglia gelida del cuore e uno spiraglio di luce infinita aveva finalmente potuto passare.

At 9, 1-20  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+9%2C+1-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1