Incise a chiare lettere sui pulpiti dai quali predicavano, queste parole (della versione di Luca) sono state per secoli il cavallo di battaglia di molti poveri uomini di Chiesa un po’ noiosi. Chi ascolta voi ascolta me. Le parole di oggi, di Giovanni, erano da sfoderare invece in caso di scarsa accoglienza e diffidenza: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me. Nella speranza che il Signore sia meno noioso di una predica e più simpatico di una perpetua, ci domandiamo se fosse questo il senso delle sue parole. A chi si riferiva Gesù parlando di Colui che io manderò? Al missionario, al parroco o allo Spirito?