Ancora lo diciamo

Per due anni ai domiciliari a Roma, in una casa presa in affitto, con un soldato di guardia, in attesa del giudizio d’appello. Così, raccontandoci di Paolo, termina il libro degli Atti. Ma la storia continua ogni giorno, in quella di uomini scivolati, per colpe proprie o altrui o per sfortune, in guai giudiziari di ogni genere. Un mese fa erano ufficialmente 56.436 i detenuti in Italia, di cui ben 9.760 in attesa di un primo giudizio. Poi ci sono quelli che attendono in casa, ai domiciliari o liberi ma in ansia. E poi ci siamo noi, che passiamo in tangenziale davanti alle carceri e nemmeno facciamo il segno della croce. Croce sulla quale salì un uomo come molti, processato e condannato legalmente a morte, mentre tutti dicevano che se l’era cercata ed era giusto così. Ancora lo diciamo. Perché?

At 28, 16-20.30-31  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+28%2C+16-20.30-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Statistiche carceri https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_14_1.page?contentId=SST1328002&previsiousPage=mg_1_14

In foto: Milano, carcere di S.Vittore