Tasi boot i mate klamar, il mare grosso e il fantasma. Perché una paura ne tira sempre un’altra. Se temi le difficoltà, vedrai ovunque lo spettro del fallimento. Certo ci vorrebbe coraggio per camminare su un mare così, qui ad Atauro, isoletta al largo di Timor. Eppure padre Pierluigi (qui Luis) ci deve camminare davvero su queste onde, se vuole raggiunger casa. Un’ora tra sabbia e rocce, attenti a non scivolare. Poi all’improvviso ci si affaccia dall’alto sul villaggio. Il vento cessa e la sua voce rabbiosa lascia il posto ad un suono che stento a creder vero. Sono bambini che giocano. Giocano così tanto e così in tanti che le loro risa sono l’unico “rumore” che sale dalle case.