Che siano così gli angeli, con il volto sereno di Ketikela? La incontri così nella foresta, col suo vestito elegante e pulitissimo e una scia di sapone di Marsiglia al suo passaggio. Maestosa come un re, con un vecchio arpione da pesca come scettro. Giocosa come una bimba, con la sua risata che – si narra – viene udita a chilometri di distanza e, riecheggiando per i boschi, fa scendere sui figli dell’uomo un po’ di allegria.