
Un po’ come i parroci brianzoli che facevano a chi costruiva il campanile più alto. Elia sul monte Carmelo sfidò i pagani e dimostrò a tutti che il suo Dio era quello vero. Una gara. Tutto è una gara. Questo bisogno innato di superare l’altro, di dirsi vincitori, di essere noi i forti. Questo credere che “cattolico” significhi unico, visibile, che conta. E Dio che ride (per non piangere) perché non si sono ancora accorti che lui è il più piccolo di tutti.