
Un militare, un centurione, con chissà quante vite sulla coscienza. Lui stesso si definisce indegno. Una suocera. Certo, suocera di Pietro, ma basterà a renderla simpatica? Poi una folla di malati e indemoniati. Tutta brava gente? Infine lui, Gesù, che li guarisce tutti. Buoni, cattivi, stranieri e parenti. Tutti. Ce lo diciamo ancora, fino alla noia, fino a capirlo e, chissà, fino a viverlo. Lui non guardava al merito ma al bisogno. Anche un colpevole ha bisogno di guarire.