Incontinenza verbale

La conduttrice gli chiede di scusarsi perché ha usato il termine “vile” in riferimento a un Presidente della Repubblica. “Io non mi scuso affatto – risponde il politico – perché sono le mie idee. Mi devo scusare di una mia idea? Si scusi lei!” (vedi video qui sotto). No comment, era solo un semplice esempio. Ma vorremmo sapere: se con ‘effatá’ si sciolse la ligua al sordomuto, con quale invocazione la annoderemo di nuovo? Il controllo degli sfinteri si conquista nei primi anni di vita ma ahimè poi si perde quello delle parole. Davvero possiamo dire tutto ciò che pensiamo? Come rimediare a questa incontinenza?

Mc 7,31-37 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+7%2C31-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Oggi compirebbe 92 anni Carlo Maria Martini, grande maestro di silenzio e Parola

Dal min 25 https://youtu.be/inO9mqtC9-8