Chiedere ma come

Vi è mai capitato di pensare ad una persona e di ricevere una sua chiamata il giorno dopo? Oppure di domandarvi che fine abbia fatto un tale e di incontrarlo di lì a breve? Se avete sperimentato cose simili sapete che sono di più di una semplice e casuale coincidenza. Se questa “cosa” che avete fatto, se questo tambureggiare di un pensiero fisso lo chiamassimo “preghiera”? Se essa non fosse quindi un supplicare con insistenza e sacrifici un Dio che non ci dà retta e fosse invece quel non domandare più nulla di cui parla Gesù? Sentirsi cioè così amati dal Padre da non preoccuparsi di ripetere parole ma di concentrarsi sulla consapevolezza dei propri pensieri e desideri profondi.

Gv 16,23-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+16%2C23-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1