La penna e lo Spirito

“Gli chiesi se aveva qualche suggerimento contro la depressione. Chó Drak rispose che ‘la depressione è una malattia soprattutto occidentale e la ragione – aggiunse – è che voi occidentali siete troppo attaccati alle cose, siete fissati sulle cose! Uno perde ad esempio la sua penna e da allora non fa che pensare alla penna persa, senza dirsi che la penna non ha alcun valore, che si può scrivere anche con un lapis. In Occidente vi preoccupate troppo delle cose materiali’. Lo ascoltavo e, automaticamente, prendevo appunti con la mia vecchia Mont Blanc nera.” Questo dialogo di Terzani con un vecchio medico tibetano apre la settimana di Pentecoste. Lo Spirito sfida noi occidentali, noi che quasi non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo. Cosa vi è di più immateriale di Lui? Cosa di più vero della sua Energia onnipresente?

At 19,1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+19%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cit. Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra.