Ti interessa

Se questo fu l’inizio dei segni, fu certamente uno dei migliori inizi immaginabili. Non tanto e non solo perché mutare l’acqua in vino è il sogno di tutti, ma perché è segno di qualcosa ancor più grande. Anzitutto è segno che Dio si interessa delle nostre feste, della nostra gioia, e vuole darci motivo di brindare alla vita e all’amore. È inoltre segno che Dio nota e sa bene quanta riserva abbiamo in cantina o se, invece, non abbiamo più vino né motivo di gioia. È segno che nemmeno a lui piace e non gli basta questa vita fatta di agende intasate, di impegni compressi, fossero pure tutti giusti e doverosi come la purificazione rituale a cui servivano quelle sei anfore stracolme d’acqua. Sembrano proprio i sei giorni della nostra settimana, queste anfore, che con i loro seicento litri d’acqua mai faranno un bicchiere di vino. Perché poi, a pensarci bene, è la capacità di sorriderci sopra che rende la giornata più serena, che muta l’acqua in vino, il guasto in sosta, l’imprevisto in sorpresa, il bisogno in preghiera.

Gv 2,1-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+2%2C1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1