Li invio’ in ogni città

Chi lavora ha diritto alla sua ricompensa, dice Gesù ai settantadue discepoli che invia a predicare. Dunque annunciare il vangelo è un lavoro? Non deve certo diventare un mestiere, qualcosa che si fa per un salario, in attesa delle ferie. In questo senso no, non è un lavoro. Ma è di certo una fatica, a volte estenuante. La predica infatti si fa con le azioni e spesso ci si trova da soli a sgobbare per il vangelo. Gli operatori di misericordia sono pochi, dice Gesù stesso, forse per prepararci. Non amareggiamoci il cuore quindi, se pochi ci seguono. Quando si parla di Vangelo, di poveri, di condivisione dei beni, difficilmente si viene seguiti dalle masse. A chi chiede aiuto, la gente dà consigli. Se così non fosse, se tutti donassero ogni giorno, ad ogni occasione, senza rinviare e senza scuse, allora i poveri sarebbero certo di meno. Invece ogni giorno aumentano. E anche se lavorano, non hanno ricompensa.

Lc 10,1-9 Il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Papa Francesco intervista https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2023-01/papa-francesco-intervista-associated-press.html

Prossimo viaggio del Papa https://www.avvenire.it/amp/papa/pagine/viaggi-in-congo-e-sud-sudan-papa-francesco-31-gennaio2023