
da DILI, TIMOR EST La preparazione viene da lontano, non ci si improvvisa evangelizzatori né semplicemente brave persone. La scuola delle opere di misericordia è lunga e va frequentata tutti i giorni. Perché la stanchezza arriva per tutti, gli occhi di chiudono e sogni. Sogni ruscelli, il profumo delle erbe di montagna, il giaccio che si scioglie in una bibita fresca. E inizi a dire di no, che ti lasciassero in pace, che vuoi dormire. Ieri sera ero davvero stanco e bruciato di caldo. Non ho risposto alla telefonata che mi ha svegliato mentre mi ero assopito sulla poltroncina in veranda. Al secondo tentativo che facevano, non ho potuto lasciar cadere e ho risposto. Sono arrivati, i due fidanzati, lei ancora con l’abitino del lavoro, le scarpette eleganti cinesi, più stanca di me. Aveva in mano una nota spese scritta perfettamente al computer, un preventivo per portare alimenti in cima a un monte. Lassù vivono settanta famiglie isolate, poverissime, che già nel 2021 avevamo aiutato. Ora che io sono qui, mi attendono. Era per questo che i due giovani mi disturbavano, per sapere se avevo ancora possibilità di aiutare (lui è in foto). La spesa è forte, ormai sapete che i prezzi sono molto simili ai nostri. Si parla di alcune centinaia di dollari, non sono monetine. Ma i due erano lì, come un grido nella notte: arriva un bisogno, andategli incontro! E bisogna essere pronti ad ardere come fiaccole. Andremo. Ma non era finita. Nella notte vengo di nuovo svegliato: un messaggio dall’Italia. Che succede ancora? Mi avvisano che qualcuno ha versato un’offerta alla Onlus. Inforco gli occhiali e leggo: è il doppio della cifra necessaria. In barba alle vergini sagge della parabola, qualcuno, mentre dormivo, mi ha dato un po’ del suo olio.
Non dimenticare di diffondere la Locanda della Parola
Mt 25, 1-23 Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
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