Dal cielo e dalla terra

da DILI, TIMOR EST  Un po’ come una città inquinata vista dall’alto, immersa in una nube di smog. Così è l’ira di Dio che rimane su chi non obbedisce al Figlio. Chi non ascolta e non compie (obbedire) le parole del figlio, non può vedere il cielo. Se alza gli occhi non vede che nubi. Noi vediamo tutto da una prospettiva terrestre e parliamo secondo la terra. Cerchiamo quindi  di non confondere ciò che vediamo con la verità. Dobbiamo accettare ciò che dice chi viene dal cielo, Gesù. Chiediamogli di poter guardare la vita e gli altri dal suo punto di vista. Allora saremo liberati dalla solitudine di chi vede solo il poco che può vedere e lo confonde con il tutto, restandone deluso.

Gv 3,31-36  Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

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