Basterà

da DILI, TIMOR EST  Eccolo, Oscar detto Okka, un nostro alunno che se la cava bene in inglese e pure a giocare alle biglie che custodisce in un pacchetto di sigarette vuoto. Ogni sera va a gettare l’immondizia al cassonetto e non manca mai di salutarmi: “Good night teacher, good night Mr Peter”. Che sarà mai? Eppure mi ridà forza e mi ricorda perché sono qui. C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente? E il ragazzo annuiva, ormai certo di sentirsi dire che sì, è vero, dare poco è dare nulla e che dunque si tenesse i suoi panini. Invece no, Andrea passa i pani a Gesù, e poi sappiamo come va. Lo sappiamo perché è l’unico miracolo narrato da tutti e quattro i vangeli e narrato ben sei volte.* Nonostante ciò, abbiamo sempre in bocca la frase di Andrea: che sarà mai questo per così tanta gente? Cosa ci posso fare io davanti a tutti questi bisognosi? Che cosa mai cambierà nel mondo, se non sono i potenti a farlo? Ed è una constatazione giusta ma, come dicevamo ieri, dalla terra. Se invece guardi dal cielo, allora stupirai e vedrai che il poco che hai dato, il poco che hai fatto, ha moltiplicato forze che non credevi potessero esistere. Dio non guarda quanto dai, ma se ti fidi e dai, sarà Lui a farlo bastare.

Gv 6,1-15    Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

* Solitamente i miracoli narrati da Giovanni non si trovano negli altri tre vangeli e viceversa. Matteo e Marco  raccontano due volte la cosiddetta moltiplicazione dei pani e dei pesci che quindi è narrata in totale sei volte. Non fu dunque un miracolo unico ed eccezionale, ma accadde più volte. Quasi un’abitudine.

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