

da Valusere, Tutuala, TIMOR EST Sono all’estremo Est dell’isola di Timor Est. Più di così non posso spingermi verso l’alba, verso la luce. C’è un limite oltre il quale non sappiamo nulla né di Dio né di noi. L’isola che vedete è dell’isola di Jaco. Mai abitata da essere umano. È considerata sacra, intoccabile. La si può visitare ma poi si deve rientrare. Non c’è nulla: una sorta di Paradiso terrestre senza orma d’uomo. Per questo dico che non c’è nulla, perché senza qualcuno che la ammiri, è come se non fosse. Così è per Dio. Senza una voce che chieda mostrami il tuo volto, è come se non ci fosse. Dio si è mostrato, ha il volto di Gesù. Chi ha visto me ha visto il Padre. Chi ha visto come agisco, chi sa cosa penso, sa chi è Dio, cosa fa e cosa pensa Dio.
Gv 14,7-14 disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.