
da DILI, TIMOR EST Ve lo ricordate? Al giudice che gli aveva notificato un mandato di comparizione in tribunale Don Lorenzo Milani, ormai allettato dalla malattia, rispose con un bigliettino: “Ho la bua, tanta tanta bua”. Ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani che gli fecero una solenne domanda inquisitoria, dopo che aveva cacciato i mercanti dal tempio, Gesù rispose prendendosi gioco di loro: Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, ve lo dirò. E fece loro una domanda dalla risposta impossibile. Insomma, impariamo un po’ a stare al mondo senza farcela sotto davanti alle insegne dei potenti. Senza vesti siamo tutti uguali. Non sempre dobbiamo rispondere, non a tutti dobbiamo render conto. Se si prendono l’autorità di inquisire, ci riserviamo quella di tacere. Sarebbe già molto saper rispondere a noi stessi e a Dio. E, perché no, a qualche fratello di provata fede.
Mc 11,27-33 Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?».
Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo».
E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
Il mio rientro in Italia è previsto per la prima settimana di giugno. Volentieri incontro chi lo desidera. Gruppi piccoli o grandi, caffè o conferenze, tutto è ben accetto. Fate voi il primo passo così organizzo la mia agenda. A presto!