Battista

È il grande inizio, l’inizio di generazioni capaci di seguire Dio che parla nella coscienza. È l’inizio di un popolo nuovo, che segue il Signore personalmente e con libertà. Non più sotto il giogo della paura di fare diversamente, ma anzi con il desiderio di progredire senza paura di cambiare. Che sarà mai di questo bambino? Chi sarà questo Giovanni? Sarà il battista, il battezzatore, colui che immerge la gente nel Giordano, colui che insegna a vivere immersi nello Spirito.

Natività di San Giovanni Battista    Lc 1    Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.