
Non sappiamo dove si trovasse Gesù, probabilmente in una casa. Anche se fosse stato all’aperto sarebbe stato uguale, non è questione infatti di rimanere fuori dalla porta o dentro. Forse la differenza la fa il parlare direttamente e il parlare per interposta persona. Sembra che Gesù voglia dire “se mi cerchi mi trovi, se mi vuoi parlare ti ascolto, se mi vuoi raggiungere io ci sono”. Non ci sono pareti e distinzioni se non quelle che ti crei tu con le tue paure, le tue convinzioni di non contare nulla, la tua certezza di non essere visto. Il nostro è un Dio accessibile e vicino, il suo nome Io Sono. Ha scelto di considerarci suoi fratelli e sorelle e madri e padri. Siamo di famiglia, non c’è anticamera da fare per parlare con lui. Non è come noi.
Mt 12,46-50 mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».