Mai durante la tempesta

La gente rimaneva stupita da Gesù, non capendo come potesse un figlio di falegname essere così sapiente. Presi dall’agitazione si scandalizzavano (letteralmente inciampavano) e non riuscivano più a seguirlo. È difficile infatti capire se le emozioni e le sensazioni che sopraggiungono sono da ascoltare o da rigettare. Oggi festeggiamo Sant’Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti, grande maestro dell’arte del “discernimento degli spiriti”, come lui amava chiamare questo problema. A volte noi prendiamo decisioni importanti, frutto di confronti, consigli e preghiera. Poi sopraggiungono immancabilmente le difficoltà e i dubbi si affacciano. Arrivano anche fortissime crisi che scuotono nelle fondamenta tutto il nostro progetto e annientano gli entusiasmi. Ed ecco sopraggiungere l’idea liberante: cancellare il piano, annullare tutto, azzerare. Sant’Ignazio però ci lascia questa regola d’oro: mai in tempo di crisi cambiare decisioni prese in tempo di serenità. L’ira, la tristezza, l’angoscia, l’euforia e tutte le forti emozioni, non consentono una lucida decisione di cambiamento. Quando la tempesta si sarà calmata, allora potremo riflettere se sia davvero il caso di cambiare rotta.

Mt 13,54-58 Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

Papa Francesco e il Cardinal Martini, due gesuiti, grandi maestri del discernimento. Nei loro insegnamenti non si nota mai l’atteggiamento di chi ha una ricetta rigida da applicare sempre per chiunque. C’è semmai il tentativo di capire quale sia la decisione migliore per te,  in quel momento della tua vita. Cosa il Signore sta dicendo a te in quel momento, attraverso ciò che stai vivendo in quel momento.   Da qui la delusione di molti che avrebbero preferito a ricevere da loro indicazioni rigide e chiare, da applicare alla vita di tutti nella stessa misura, senza passare dalla coscienza della persona interessata. Ma questo un vero gesuita (e a dir la verità ogni vero cristiano) non lo farà mai.