
da Dili, Timor Est Null’altro può salvarci se non l’amore. Non ci sono parole, discussioni, argomentazioni, paure che possano essere più forti dell’amore. Quando un fratello sta davanti a noi nella bruttezza del suo carattere difficile, nella pesantezza dei suoi problemi, nell’irruenza delle sue emozioni, a nulla serve rinfacciarglielo. Già sa e già non si piace, perché tutti sentiamo di essere poco attraenti e siamo a disagio quando siamo inquieti, arrabbiati e feriti come belve ringhianti per il loro dolore. Ma solo l’amore guarisce. Un amore fatto di silenzio, altre volte fatto di parole, certamente sempre fatto di preghiera. Se una persona è difficile da amare, sappi che anche a lei riesce difficile amarsi in quell’istante. Dunque non allarghiamo e approfondiamo la sua ferita, curiamola con lo Spirito dell’amore. Invochiamo lo Spirito su di lei e lasciamo che la guarigione avvenga.
Mt 22,24-40 i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».