
da Dili, Timor Est Stabat Mater, stava la madre, stavano le altre, presso la croce di Gesù. Stavano i genitori ad ascoltare il figlio nei suoi problemi, stavano ad attendere la figlia rincasare la sera. Stava l’amico e non se ne andava, nel momento della difficoltà, quando tutti erano altrove. Stava ad ascoltarti, stava a consolarti offrendo una presenza silenziosa. Stavano e non ti rinfacciavano le tue scelte: ecco il risultato, ecco tuo figlio, ecco cosa succede a sperare in grande. L’amore si misura quando sei inchiodato nella sofferenza e non hai nulla di interessante da offrire. È in quei momenti che riconosci chi ti è madre, chi ti è padre, fratello, sorella. Altri invece non ce l’han fatta a stare lì, perché non sapevano cosa dire. Non sapevano che davanti al dolore non c’è nulla da dire. C’è da stare. Come quel discepolo che lui amava, sconvolto ma presente.
Maria Addolorata Gv 19,25-27 stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.